DI COSA MI OCCUPO

 

I miei interventi riguardano:

  • la consulenza psicologica,
  • il sostegno psicologico,
  • la psicoterapia,

e possono essere rivolti al singolo individuo, alla coppia o alla famiglia.

 

Mi occupo, inoltre, di:

  • consulenza nei casi di diagnosi di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), soprattutto per quanto riguarda le difficoltà, che a questi si possono accompagnare, a livello emotivo e nelle relazioni con gli altri, a scuola e in famiglia;
  • insegnamento della metodologia di studio per bambini e ragazzi con DSA o difficoltà scolastiche;
  • formazione nell’ambito dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

 

Le differenze e i confini tra consulenza, sostegno psicologico e psicoterapia spesso non sono netti né univocamente descrivibili. Proverò di seguito a dare delle linee orientative.

 

 


Consulenza psicologica

 

La consulenza psicologica (o counseling) comprende tutte le attività caratterizzanti la professione psicologica, e cioè l’ascolto, la definizione del problema e la valutazione, l’empowerment, necessari alla formulazione dell’eventuale, successiva, diagnosi.

 

Lo scopo è quello di sostenere, motivare, abilitare o riabilitare il soggetto, all’interno della propria rete affettiva, relazionale e valoriale, al fine anche di esplorare difficoltà relative a processi evolutivi o involutivi, fasi di transizione e stati di crisi anche legati ai cicli di vita, rinforzando capacità di scelta, di problem solving o di cambiamento. (Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, La professione di psicologo. Declaratoria, elementi caratterizzanti ed atti tipici, 05/06/2015)

 

Così l’Ordine degli Psicologi ha definito la consulenza psicologica. In linea generale, essa può essere identificata con quel percorso finalizzato a comprendere la situazione della persona (o della coppia o della famiglia) e a definire il problema; in tal modo, permette di individuare le possibilità di intervento che si valutano come più opportune ed utili in quel caso specifico. Può, quindi, portare alla proposta, da parte del professionista, di una psicoterapia (individuale, di coppia o familiare).

 

 


Sostegno psicologico

 

Il sostengo psicologico è un’attività di tipo supportivo, mirante a favorire il benessere e a migliorare la qualità della vita della persona (o della coppia o della famiglia o di un gruppo), favorendone l’adattamento alle varie situazioni di vita, identificando e valorizzando i punti di forza e le risorse individuali e della rete relazionale in cui la persona è inserita.

 

 


Psicoterapia

 

Dare una definizione della psicoterapia non è cosa semplice. Il documento dell’Ordine degli Psicologi (2015), prima citato, afferma che «l’attività di psicoterapia è rivolta alla risoluzione dei sintomi, e delle loro cause, conseguenti a psicopatologia, disadattamenti, sofferenza». La psicoterapia interviene dunque quando siano presenti sintomi psicologici, disturbi del comportamento, patologie in ambito psicologico, situazioni di disagio o sofferenza vissute da una persona o all’interno di una coppia o di una famiglia.

 

Gli obiettivi della psicoterapia sono elaborati da paziente e psicoterapeuta e possono riguardare l’eliminazione o riduzione della sintomatologia o delle problematiche portate dal paziente (individuo, coppia o famiglia).

 

Gli strumenti di cura utilizzati a tali fini variano in parte a seconda del modello teorico di riferimento dello psicoterapeuta: infatti, in psicoterapia esistono diversi orientamenti teorici, che vedono le problematiche e i sintomi in ambito psicologico in modi differenti e che hanno sviluppato differenti modalità e strategie di intervento. Tra gli indirizzi teorici in psicoterapia, troviamo, ad esempio, la psicoterapia cognitivo-comportamentale, la psicoterapia della Gestalt, la psicoanalisi, la psicoterapia sistemico-relazionale. Quest’ultima costituisce il mio modello di riferimento (per approfondirlo, leggere qui).

 

La psicoterapia può essere rivolta all’individuo, alla coppia o alla famiglia.